L’acido ellagico nel whiskey

Il whiskey è uno dei superalcolici più apprezzati in assoluto ed è ampiamente diffuso anche in Italia. In commercio si trovano etichette di vario pregio, dalla bottiglia venduta a poche decine di euro fino all’edizione limitata venduta a migliaia di euro.

Nonostante l’alcol sia da sempre considerato un fattore di rischio per un gran numero di patologie – e sono vari gli studi scientifici che lo hanno dimostrato – se consumato in dosi contenute potrebbe avere degli effetti positivi sul nostro corpo.

Le proprietà benefiche del whiskey

La diffusione di questo superalcolico in Italia ha fatto crescere l’interesse dei consumatori riguardo gli effetti benefici del whiskey. Le ricerche condotte su questo prodotto hanno messo in luce alcune funzioni vantaggiose rese possibili dalla presenza di principi attivi con azioni naturali positive per il nostro organismo.

Azione antiossidante

Tra gli studi più recenti condotti su questo superalcolico bisogna citare quelli che hanno evidenziato la presenza dell’acido ellagico all’interno del whiskey e che hanno valutato i possibili risvolti positivi dell’assunzione della bevanda in dosi contenute.

L’acido ellagico è un polifenolo con azione antiossidante e dunque è un principio attivo che svolge una funzione di protezione delle cellule e dei tessuti del nostro organismo. Le specie radicaliche e lo stress ossidativo da esse determinato possono causare dei danni alle cellule, sia a quelle in fase di replicazione, sia alle cellule adulte stabili.

Prevenzione delle patologie neurologiche

L’azione antiossidante dell’acido ellagico ha diverse ripercussioni positive sul nostro corpo e sul nostro stato di salute. Nel 2003 uno studio scientifico ha dimostrato che l’assunzione di questo polifenolo potrebbe contribuire a ridurre il rischio di insorgenza dell’Alzheimer ed anche a ridurre l’incidenza ed a rallentare la progressione della demenza.

Supporto alla funzionalità cardiaca

Alcuni studiosi ritengono che l’assunzione di piccole dosi di whiskey possa contribuire a supportare la funzione cardiaca, migliorando la contrattilità del cuore e favorendo la circolazione del sangue. L’alcol è al contempo un fattore di rischio per le patologie cardiache, in particolare per le cardiomiopatie: questo significa che se a piccole dosi il whiskey può rappresentare un vantaggio per il cuore, il consumo eccessivo può essere deleterio.

Importante non abusare

Gli effetti positivi che si possono avere in seguito all’assunzione del whiskey sono correlati all’assunzione di piccole dosi di superalcolico. E’ fondamentale non esagerare con le dosi e con la frequenza di assunzione, onde evitare di sfociare in un problema di alcolismo e di veder peggiorare la qualità della propria vita e del proprio stato di salute.