Aprire un’azienda agricola: i consigli di Gianluigi Rosafio

Se vi siete avvicinati al mondo dell’agricoltura e avete in cantiere il progetto di aprire un’azienda agricola, in questo articolo troverete informazioni utili su questa operazione e sui requisiti minimi che un imprenditore deve possedere per avviare un’azienda agricola. Questo approfondimento è stato elaborato da un appassionato del settore, Gianluigi Rosafio, che ha deciso, in base alla sua esperienza, di dispensare una serie di consigli. Assieme alla sua socia Tiziana Scarlino, l’imprenditore ed esperto di aziende agricole ha sviluppato una serie di interessanti consigli, utili anche per chi e’ alle prime armi. ll mercato agricolo e’, al giorno d’oggi, fiorente e redditizio, soprattutto per quello che riguarda la coltivazione e produzione di alimenti biologici. Questo tipo di alimenti infatti è molto richiesto sul mercato e molti agricoltori hanno deciso di puntare sul biologico per ricavare un guadagno sostanzioso. Iniziare come neofita non è impossibile, tuttavia, prima di incamminarsi lungo questo sentiero è sempre auspicabile accumulare un po’ di esperienza in campo agricolo, soprattutto se si possono sfruttare le proprie conoscenze e reti di amicizie. Dunque, quali sono i requisiti per aprire un’azienda agricola? Prima di tutto occorre essere riconosciuto dalla regione come imprenditore agricolo professionale (IAP), come specificato dal Decreto Legislativo 99/2004. Un imprenditore per essere riconosciuto come IAP ha bisogno dei seguenti requisiti:

  • Possedere una qualifica in ambito agricolo come un diploma o una laurea oppure aver frequentato dei corsi su base regionale.
  • In alternativa al punto precedente l’imprenditore può possedere 3 anni di esperienza nell’esercizio di un’attività agricola.
  • Se l’imprenditore lavora in altri ambiti, Il suo reddito proveniente dalla propria attività agricola deve essere di una percentuale pari almeno al 50% del suo reddito totale.
  • Se l’imprenditore lavora in altri ambiti le ore lavorative che investe nell’attività agricola devono corrispondere almeno al 50% delle sue ore lavorative totali.

Una volta che l’imprenditore si è accertato di possedere questi requisiti può presentare una domanda ufficiale per ricevere il titolo di imprenditore agricolo professionale.

Questa domanda va presentata all’Ufficio Provinciale Agricoltura della propria provincia di riferimento. Per gli aspetti burocratici, a meno che l’imprenditore non possegga già esperienze pregresse, è sempre meglio rivolgersi al proprio commercialista di fiducia, che metterà le proprie capacità al vostro servizio per le operazioni necessarie per l’apertura dell’azienda agricola. Infatti, dal punto di vista della burocrazia è necessario: essere iscritti all’INPS e all’INAIL; essere iscritti presso il Registro delle Imprese; aprire una partita IVA. È molto importante, infine, anche prenotare una consulenza da un tecnico agrario. In questo modo sarete sicuri di avere tutte le autorizzazioni più specifiche di cui potreste aver bisogno per aprire la vostra azienda. In questo modo sarete sicuri di non commettere errori e di non saltare nessun passaggio importante.